Inaugurare un bene confiscato per ricordare la Strage di Capaci

 

di Davide Pecorelli

Il 23 maggio 1992 il tritolo piazzato da Cosa Nostra all’altezza dello svincolo di Capaci, a pochi chilometri da Palermo, sventrò l’autostrada A29. Nell’attentato morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e tre agenti di scorta  Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Mortinaro.

Una data che segna l’attacco frontale della mafia allo Stato. Un evento sul quale esistono ancora molti lati oscuri.

Per ricordare questo giorno, saldando la  memoria all’impegno, Libera ha deciso di inaugurare un luogo appartenuto alla criminalità organizzata, da oggi patrimonio della cittadinanza, grazie alla legge 109/96.

 

In via Digione 3, a Torino, è stato inaugurato un bene confiscato, da oggi laboratorio musicale gestito dall’associazione Musicaviva.

Libera è convinta che anche la musica sia un possibile veicolo di lotta alle mafie, perché veicolo di coscientizzazione e crescita civile e personale.

Commenti

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *